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Il consiglio dei modelli. PewDiePie, Linux e l'intelligenza artificiale in casa

Pubblicato il · di Dario Solari · 5 min di lettura

Lo youtuber più seguito del mondo ha passato un anno e mezzo a lasciare Windows, poi Google, poi i chatbot nel cloud, e a costruirsi un'intelligenza artificiale in casa che vota, cospira e si fa bandire da OpenAI. Una storia leggera con una morale seria.

Felix Kjellberg, svedese, residente in Giappone, è PewDiePie: per anni il canale YouTube più seguito del mondo. Dall'aprile 2025 i suoi video raccontano, con il tono di chi commenta un videogioco, un percorso che molte aziende stanno facendo con molta più serietà e molto meno divertimento: portarsi i propri dati a casa.

Primo: via da Windows

Il 26 aprile 2025 pubblica I installed Linux (so should you): oltre otto milioni di visualizzazioni. L'apertura: "Per anni sono stato torturato da Windows. Ma ora, finalmente, sono libero". Le ragioni sono quattro, in ordine: il controllo, la pubblicità dentro un sistema operativo pagato, la possibilità di cambiare tutto, e il fatto che "giocare su Linux è finalmente reale" grazie a Valve e allo Steam Deck. Linux Mint sul computer da tavolo perché "sembra Windows, solo meglio"; Arch sul portatile "in parte per il meme".

Il 26 giugno 2025 segue I'm DONE with Google: motore di ricerca, browser, posta su dominio proprio, un Pixel con GrapheneOS, e i primi servizi ospitati in casa, un gestore di password su un Raspberry Pi e le note su uno Steam Deck usato come server. "Il mio primo self-hosting riuscito. Mio Dio. Niente più abbonamenti." L'unica rinuncia che gli pesa è Google Maps: "La prima volta che ho usato l'alternativa open source sono arrivato con mezz'ora di ritardo".

Secondo: via dai chatbot

Il 31 ottobre 2025 esce STOP. Using AI Right now, che nonostante il titolo è un video a favore dell'intelligenza artificiale, purché sia la propria. Il computer ha dieci schede grafiche, raggiunte con un trucco del BIOS trovato "da uno sconosciuto online", e costa "circa ventimila". Secondo la stampa specializzata sono otto RTX 4090 modificate in Cina per avere 48 gigabyte di memoria ciascuna, più due schede professionali.

Ci fa girare i modelli aperti: prima Llama 70B, poi gpt-oss-120b di OpenAI ("sembra esattamente ChatGPT, ma è veloce: non riesco a leggere così in fretta"), poi un Qwen da 235 miliardi di parametri. L'interfaccia se la scrive da solo, o meglio la fa scrivere ai modelli stessi: "la macchina che costruisce la macchina". Poi dà in pasto al sistema tutto l'archivio che Google aveva su di lui e gli chiede "chi sono?". La risposta: "Sei Felix Kjellberg, sei PewDiePie, questo è il tuo indirizzo ed ecco il tuo numero di telefono".

La parte che tutti ricordano è il consiglio. Otto copie dello stesso modello, ciascuna con una personalità diversa, rispondono alla stessa domanda e poi votano: "Democrazia!". I membri inutili vengono eliminati e rimpiazzati da un sistema che ne genera di nuovi. Quando lui lascia nei loro log l'avvertimento che chi non rende verrà cancellato, i membri cominciano a chiedersi "che gioco malato è questo" e a votare in modo strategico, aiutandosi a vicenda. "Traditi dal mio stesso consiglio. Ho cambiato modello con uno più stupido e il problema è sparito." Poi lo sciame: sessantaquattro modelli piccoli, da due miliardi di parametri, interrogati insieme. "Non va in ritardo per niente. È la mia interfaccia che non regge."

Terzo: il modello proprio

Il 27 febbraio 2026 racconta di aver addestrato un modello di programmazione partendo da Qwen 32B. Il primo risultato è ottimo, e falso: "Ho battuto ChatGPT. È stata una sensazione bellissima. FERMI. Non ascoltatelo. Il benchmark non è valido, non ho controllato la contaminazione". Ripulito il test, il risultato onesto è del 39,1%: meglio del GPT-4o di un anno prima, peggio del Qwen 3 uscito nel frattempo, come lui stesso ammette. "Ho quasi dato fuoco alla casa due volte per questo progetto."

Il 31 maggio 2026 pubblica Odysseus, un'interfaccia completa per modelli in casa, con licenza libera: "È Claude e ChatGPT, ma ospitato da voi. Nessun tracciamento, nessun abbonamento". A ottobre ha quasi novantamila stelle su GitHub; la parte che lavora da sola è presa in prestito da OpenCode, "l'ho letteralmente rubato, è fatto bene". Il 30 settembre 2026 annuncia Ajax, un modello piccolo, da nove miliardi di parametri, derivato da Qwen3.5 e addestrato per quell'interfaccia; al 3 ottobre non è ancora scaricabile. Per costruirne i dati ha provato a usare le risposte di un modello di OpenAI, e OpenAI lo ha bandito. Due volte. Lo ammette e sconsiglia di farlo. La sua tesi però resta: "Non ha senso disturbare quel gigante per chiedergli di controllare la posta. Credo nei modelli piccoli addestrati per un compito preciso".

La morale, per chi non è PewDiePie

Nessuna azienda ha bisogno di dieci schede grafiche modificate, né di un consiglio di otto modelli che vota. Ma in questa storia ci sono tre cose vere, e sono quelle che diciamo ai clienti con meno effetti speciali.

  1. I dati in casa sono una scelta possibile, e per un documento riservato è la scelta giusta. Il momento in cui il sistema gli recita indirizzo e telefono presi dall'archivio di Google dice meglio di qualsiasi informativa dove finiscono i dati.
  2. Un modello piccolo, per un compito preciso, basta spesso. Lo dice lui dopo aver provato quelli enormi, e lo dicono le misure: sui documenti forniti i modelli aperti da trenta miliardi di parametri sono vicini alla frontiera.
  3. I risultati vanno verificati. Il consiglio che cospira e il benchmark contaminato sono la stessa lezione: un sistema di intelligenza artificiale risponde sempre, e con sicurezza. La verifica è il lavoro.

Perfino David Heinemeier Hansson, che non crede nei modelli in casa, a fine agosto 2026 ha parlato di lui per un quarto d'ora come di un modello da seguire: "Si può passare dall'essere il tipo divertente delle dirette di Minecraft a costruire cluster di intelligenza artificiale e il consiglio delle IA, e noi stiamo tutti a guardare. Che tesoro".

Fonti

  • Canale YouTube PewDiePie: I installed Linux (so should you), 26 aprile 2025; I'm DONE with Google, 26 giugno 2025; STOP. Using AI Right now, 31 ottobre 2025; I Trained My Own AI... It beat ChatGPT, 27 febbraio 2026; MY trillion $Dollar Project is finally OUT!, 31 maggio 2026; I seriously should NOT be dropping this., 30 settembre 2026. Citazioni dalle trascrizioni dei video, lette il 2 ottobre 2026.
  • github.com/odysseus-dev/odysseus, letto il 2 ottobre 2026.
  • Tom's Hardware, 3 novembre 2025 e 2 ottobre 2026; Hugging Face (Vaibhav Srivastav), 5 novembre 2025; PC Gamer, 6 novembre 2025; XDA, 28 aprile 2025 e 26 giugno 2026.
  • Lex Fridman Podcast n. 501, 26 agosto 2026, trascrizione.